Vissi d'arte, vissi d'amore

05Ottobre19:00Vissi d'arte, vissi d'amoreSpettacolo di prosa e lirica dedicato agli ultimi istanti di vita di Giacomo Puccini

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Concerto Lirico

soprano Marianna Cappellani

attore Bruno Torrisi

Lo spettacolo vuole far rivivere gli ultimi istanti di vita del grande compositore Giacomo Puccini, che oltre le donne e la musica amò profondamente la vita.

Si è discusso molto sul rapporto tra Puccini e l’universo femminile, sia con riferimento ai personaggi delle sue opere, sia in rapporto alle donne incontrate nella sua vita.

Frequente ed ormai leggendaria è l’immagine di Puccini come impenitente donnaiolo, alimentata da diverse vicende biografiche e dalle stesse sue parole con cui amò definirsi “un potente cacciatore di uccelli selvatici, libretti d’opera e belle donne”.

In realtà Puccini non fu il classico dongiovanni: il suo temperamento era cordiale ma timido, solitario e la sua natura ipersensibile lo portava a non vivere con troppa leggerezza i rapporti con le donne. Era stato d’altronde circondato dal gentil sesso sin da bambino, cresciuto dalla madre e con cinque sorelle.

Il suo primo grande amore fu Elvira Bonturi (Lucca, 13 giugno 1860 – Milano, 9 luglio 1930), moglie del commerciante lucchese Narciso Gemignani, dal quale aveva avuto due figli, Fosca e Renato. La fuga d’amore di Giacomo ed Elvira, nel 1886, fece scandalo a Lucca. I due si trasferirono al Nord insieme a Fosca ed ebbero un figlio, Antonio (Monza, 23 dicembre 1886 – Viareggio, 21 febbraio 1946). Si sposarono solo il 3 febbraio 1904, dopo la morte di Gemignani.

Secondo Giampaolo Rugarli (autore del volume La divina Elvira) tutte le protagoniste delle opere pucciniane si riassumono e si rispecchiano sempre e solo nella moglie, Elvira Bonturi, che sarebbe stata l’unica figura femminile capace di dargli ispirazione. Comunque sia, Puccini ebbe verso Elvira un rapporto ambivalente: da una parte la tradì ben presto, cercando relazioni con donne di diverso temperamento, dall’altro rimase legato a lei, nonostante le crisi violente e il suo carattere drammatico e possessivo, fino alla fine.La prima relazione extraconiugale nota fu con Cesira Ferrani, prima interprete di Manon Lescaut. Cui seguì quella, più importante, con il soprano romena Hariclea Darclée, che cantò Manon Lescaut alla Scala nel 1894 e che secondo Giorgio Magri ebbe un ruolo importante nell’ispirare Tosca.

Puccini morì a Bruxellles nel 1924, per un infarto miocardico acuto, sopraggiunto subito dopo un disperato intervento chirurgico eseguito per estirpare un diffuso cancro alla gola che lo tormentava da qualche tempo.

Le arie verranno eseguite dal soprano Marianna Cappellani accompagnata al pianoforte, a dare voce al pensiero di Giacomo Puccini è l’attore Bruno Torrisi. 

Orario

05/10/2024 19:00(GMT+02:00)

Luogo

Cortile del Complesso Vaccaro

Corso Vittorio Emanuele 165

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