I Bassifondi

17Maggio19:30I BassifondiEnsemble di musica antica

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Con La Guitarre Royalle I Bassifondi esplorano la musica del chitarrista barocco più famoso d’Europa del XVII secolo, Francesco Corbetta, che portò la chitarra in Inghilterra e poi alla corte del Re Sole in Francia. A partire dalla prima stampa bolognese dell’opera del 1639 fino alla seconda edizione parigina del 1674, apice della produzione del compositore pavese, che unisce in maniera raffinata lo stile italiano, con i suoi influssi spagnoleggianti, allo stile francese, ben assimilato nella sua permanenza a Versailles del periodo lulliano.

Testimone, con le sue raccolte a stampa, dell’evoluzione compositiva della musica per chitarra da semplice accompagnamento accordale a musica elaborata e complessa al pari di qualsiasi altro strumento, Corbetta raggiunge il culmine di questa sapienza strumentale con i brani per due chitarre.

Non si tratta di una chitarra solista accompagnata dalla seconda, bensì di due chitarre in dialogo, i cui accordi sommati creano dei veri e propri “grappoli armonici” ricchi di acciaccature, e le cui linee melodiche si muovono in contrappunto.

L’organico utilizzato varia a seconda dello stile, delle caratteristiche e delle esigenze richieste da ogni singolo brano. L’aggiunta delle percussioni nelle danze ha lo scopo di riprodurre filologicamente l’uso che i danzatori stessi ne facevano, come risulta dalle fonti coeve. Esecutore incomparabile, Corbetta fu celebrato non soltanto in versi, ma anche in musica: il suo allievo Robert de Visée gli dedicò nel 1682 un commovente Tombeau.

…Se è proprio degli animi grandi pensare e creare grandi opere, la musica di Corbetta rappresenta senza dubbio il Sublime. La sua musica trascina l’ascoltatore non alla persuasione ma all’estasi, perché ciò che è meraviglioso comporta sempre uno smarrimento, non si limita a piacere o a convincere, ma dispiega la sua forza, la sua bellezza travolgente semplicemente imponendosi…

Da un’idea di Simone Vallerotonda, nasce l’ensemble “I Bassifondi” che propone la musica del XVII e XVIII secolo per liuto, arciliuto, tiorba e chitarra barocca, con l’accompagnamento del “basso continuo”. Tutti i più importanti liutisti e chitarristi dell’epoca, suonavano la loro musica “condividendola” con altri strumenti. L’esigenza di creare un comune linguaggio esecutivo e improvvisativo, spinge I Bassifondi a proporre autori meno noti del mondo degli strumenti a pizzico, ma non meno importanti, restituendoli nella loro autenticità. Una profonda ricerca delle fonti musicali, corde in budello, manuali di diminuzioni, consapevole di non raggiungere mai la Verità, spinge l’ensemble a riproporre l’antica prassi esecutiva, senza paura né soggezioni a visioni romantiche.

Il loro primo album “Alfabeto falso” (Arcana/Outhere Music 2017) ha scosso gli ascoltatori, con un repertorio per chitarra barocca ricco di stravaganze armoniche, l’alfabeto falso appunto, paragonabile al jazz moderno. Con “Roma 600” (Arcana/Outhere Music 2019), I Bassifondi esplorano gli aspetti popolari presenti nella musica romana, come specchio di quella colta.

Ora, con il nuovo album “La Guitarre Royalle” (Arcana/Outhere Music, gennaio 2024), I Bassifondi esplorano la musica a due chitarre e non solo, del più importante chitarrista italiano del Seicento: Francesco Corbetta.

Invitati nei più importanti festival di musica antica in Europa, USA, Sud-America, Australia, alla maniera dei liutisti e chitarristi dell’epoca, I Bassifondi viaggiano insieme attraverso il mondo, cercando sempre di godere serenamente la loro musica e la loro vita. Accanto ai festival specializzati,

I Bassifondi suonano anche in clubs, pubs, condividendo la musica barocca in luoghi “non ufficiali” con gente comune… ma questa è un’altra storia!

www.ibassifondi.com

Orario

17/05/2025 19:30(GMT+02:00)

Luogo

Auditorium ex-Biblioteca

Piazza del Popolo

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Auditorium ex-Biblioteca